Processionaria: come riconoscerla e proteggere il tuo cane

Pubblicato : 08/02/2020 14:21:51
Categorie : Cinofilia e dintorni: consigli, informazioni e news dal mondo

La processionaria: cos’è, perché è così pericolosa, come tutelare te e il tuo animale

 

La primavera è alle porte, temperature miti, le giornate che si allungano, gemme e fiori ovunque: per il tuo cane è uno spasso annusare e inebriarsi con questo cocktail di profumi.
Perché la passeggiata con Fido resti un momento piacevole e rilassante è importante fare attenzione a ciò che è davvero pericoloso per la salute del tuo cane, ma anche gatto (nei prossimi articoli parleremo di altri nemici in agguato).

 

Chi è la processionaria?

 

La processionaria è un lepidottero, un insetto che infesta prevalentemente pini e altre conifere, nutrendosi delle foglie compromettendone il ciclo vitale.

La caratteristica fondamentale di questo insetto è che cammina in processione, da cui il nome processionaria.

I bruchi sono estremamente pericolosi non solo per gli animali ma anche per gli uomini poiché i loro peli sono estremamente urticanti.

 

 

Ciclo vitale

 

In primavera con l’aumentare delle temperature i bruchi scendono in fila indiana dalla pianta ospite fino ad un luogo adatto in cui interrarsi, a circa 15 cm di profondità, dove aspettanoo l’estate, periodo in cui ormai adulti, escono dal suolo e si trasformano in farfalle.

Una volta diventati farfalle si accoppiano e la femmina cerca un posto per deporre le uova, alcune femmine ne possono deporre anche 300, mentre i maschi muoiono.

Le uova si schiudono in circa 4 settimane, e le larve iniziano a nutrirsi degli aghi di pino.

Con l’arrivo dell’autunno e dell’abbassarsi delle temperature le processionarie si costruiscono un nido sericeo nel quale passeranno l’inverno per poi riprendere l’attività in primavera.

Il momento in cui la processionaria è più pericolosa è la primavera, mentre cerca un riparo per interrarsi.

 

 

Danni da processionaria

 

I peli urticanti della processionaria sono il pericolo: ricoprono interamente il corpo del bruco e in caso di pericolo vengono rilasciati all’aria potendo causare reazioni su pelle, mucose, occhi e vie respiratorie. Il danno più serio è la necrosi dei tessuti.

Pestare il bruco e ucciderlo purtroppo non è la soluzione, i suoi peli continuano infatti ad essere pericolosi, oltre al fatto che vengono trasportati dalla scarpa anche dentro casa.

Se il tuo cane, o gatto, dovesse venire a contatto con la processionaria vedrai sintomi immediati. Fido inizierà infatti a salivare abbondantemente, potrebbe poi iniziare a vomitare. Generalmente l’animale caina per il dolore. Di lì a poco la lingua inizia a gonfiarsi e la parte che è stata a contatto con la processionaria inizia ad andare in necrosi. Se non si interviene in tempo questo incontro potrebbe essere fatale.

È davvero importante correre velocemente dal veterinario e nel frattempo lavare abbondantemente con acqua e bicarbonato per rimuovere più peli possibili dalla superficie attaccata.
utilizzare sempre un paio di guanti per non restare coinvolti a nostra volta.

 

Prevenire è meglio che curare!

 

Purtroppo non c’è un antiparassitario contro la processionaria, l’unico modo per salvaguardare Fido è prestare molta attenzione tra marzo e aprile.
Più a rischio sono generalmente i cuccioli o i gatti curiosi e in generale tutti quegli animali che si divertono a mettere in bocca tutto o a giocare con ciò che si muove.

Se vedete un nido di processionaria segnalate alle autorità competenti e girate al largo! Se il vostro cane ha l’abitudine di mettere tutto in bocca prestate particolare attenzione, la fortuna è che la “processione” è ben visibile.

 

Chi allertare in caso di avvistamento?

 

In Italia la disinfestazione da processionaria è obbligatoria dal 2008, e deve essere fatta dall’autorità competente o da professionisti della disinfestazione: chiamate quindi il responsabile del verde pubblico del Comune di avvistamento se il nido è su suolo pubblico. Se invece questi insetti si trovano in proprietà private, la disinfestazione, sempre obbligatoria, sarà a carico del proprietario del terreno.

È importante ricordare che solo gli addetti ai lavori si possono occupare della rimozione del nido o dolle processionaria già attiva in quanto anche la diffusione dei peli per via aerea è un pericolo per la sicurezza di persone e animali.

 

 

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